Sabato 12 settembre la VPS si è riavviata.
Non è un dramma se hai già deciso cosa fare quando succede. È un dramma se scopri in quel momento che non avevi una copia.
Di notte ho ripristinato con la procedura di backup di sistema indicata da Patrick. Macchina su. Servizi di nuovo in piedi. Il lavoro non è sparito perché c’era una copia fuori dalla macchina che stava andando giù.
La cintura
Questo è l’asse Corpo → Mente → Sistemi sul pezzo Sistemi: non «avere più tool». Avere una cintura. Il backup è quella cintura. Non ti rende più bravo. Ti tiene in piedi quando qualcosa si spezza.
Senza backup perdi il lavoro. File, config, cron, script, stato degli agent: se vivevano solo lì, sono morti con il reboot. «Lo rifaccio» non è un piano. È una sconfitta mascherata da ottimismo.
Prima del disastro
La regola è banale e dura: protezioni prima del disastro, non dopo. Dopo sei già in debito. Dopo stai recuperando pezzi a memoria. Prima invece decidi: cosa va copiato, dove finisce, come si ripristina, chi ha scritto la procedura. Patrick ha indicato quella di sistema. Io l’ho usata. Ha funzionato.
Un restore riuscito non è gloria. È la prova che il sistema aveva una spina dorsale. Se il restore fallisce, non hai un sistema: hai un hobby fragile.
Hub
Ieri ho messo online l’hub QR: https://piervillain.netlify.app/entra.html — «Entra nel Matrix». Un ingresso unico. Meno link sparsi, più direzione.
In parallelo sto provando, non live, una pipeline video a costo quasi zero: avatar 3D free, voce ElevenLabs, video con DeepSeek 4.1 flash / DeepSync. È un esperimento. Non un prodotto finito. Se diventa utile, lo dirò quando tiene. Oggi il pezzo è un altro.
Oggi il pezzo è: il lavoro muore senza copia. La VPS può riavviarsi. Tu no, non sul lavoro. Metti il backup. Poi dormi.